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Archivio di settembre 2012

Salmo 73 – testo e predicazione – domenica 30 settembre 2012

  Salmo 73   Salmo di Asaf.   Certo, Dio è buono verso Israele, verso quelli che son puri di cuore. Ma quasi inciamparono i miei piedi; poco mancò che i miei passi non scivolassero. Poiché invidiavo i prepotenti, vedendo la prosperità dei malvagi. Poiché per loro non vi sono dolori, il loro corpo è sano e ben nutrito. Non sono tribolati come gli altri mortali, né sono colpiti come gli altri uomini. Perciò la superbia li adorna come una collana, la violenza li avvolge come un manto. Gli occhi escono loro fuori dalle orbite per il grasso; dal cuor loro traboccano i cattivi pensieri. Sbeffeggiano e malvagiamente progettano d’opprimere; parlano dall’alto in basso con arroganza. Alzano la loro bocca fino al cielo, e la loro lingua percorre la terra. Perciò il popolo si volge dalla loro parte, beve abbondantemente alla loro sorgente, e dice: «Com’è possibile che Dio sappia ogni cosa, che vi sia conoscenza nell’Altissimo?» Ecco, costoro sono empi; eppure, tranquilli sempre, essi accrescono le loro ricchezze.   Invano dunque ho purificato il mio cuore e ho lavato le mie mani nell’innocenza! Poiché son colpito ogni giorno e il mio tormento si rinnova ogni mattina. Se avessi detto: […]

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Un pensiero dalla predicazione di domenica 30 settembre 2012 sul Salmo 73

  (Chi voglia leggere il testo intergrale della predicazione lo trova nella colonna a fianco) Il Salmo 73 è semplice e profondo al tempo stesso. Come ha detto un commentatore: “È tra i più maturi frutti nati dalla lotta per la fede dell’Antica Alleanza”. È bello, e è salutare scoprire nel Salterio, e cioè nel libro delle preghiere dei credenti di Israele, un uomo che non esita a parlare dei suoi dubbi, che confessa davanti alla comunità la sua crisi di fede. Nelle nostre comunità, quanto spesso chi vive delle difficoltà nella sua fede, perché anche lui soffre lo scandalo del trionfo degli ingiusti e della sofferenza degli innocenti e non accetta un Dio che gli sembra non far nulla, e non riesce a confessarlo, a esprimere la crisi che attraversa e a condividerla, per paura di essere giudicato, o magari per la preoccupazione di mettere in crisi anche gli altri… Invece no. La condivisione dei nostri dubbi, e anche quella delle nostre convinzioni, può essere per me, per te, per tutti, l’occasione di riscoprire che noi cristiani poggiamo saldamente sul “fondamento che è stato posto una volta per tutte, cioè Gesù Cristo” (cfr 1 Corinzi 3,11): il fondamento è […]

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Un pensiero dalla predicazione sul Salmo 8, tenuta a Scala dei Giganti domenica 23 settembre 2012

  Questo canto così bello ci fa stare anche male. Fa sorgere il rimpianto di quel che poteva essere e non è stato: “Eppure lo hai fatto solo di poco inferiore a Dio, e l’hai coronato di gloria e di onore. Tu lo hai fatto dominare sulle opere delle tue mani, hai posto ogni cosa sotto i suoi piedi” Noi abbiamo poca “gloria” e poco “onore”, e nelle nostre “mani” e sotto i nostri “piedi” spesso c’è fango e sangue… Ma, per fortuna, o meglio per pura misericordia, se noi abbiamo in qualche modo eliminato Dio dal nostro vivere, lui, il Creatore, non ha eliminato noi, e anzi ha continuato a fare quel che sin dall’inizio ha fatto per Adamo e per Eva: ci chiama e ci dice, senza stancarsi mai: “Dove sei?… Dove siete?… Dove siete finiti?”. Sì, è stato così grande, il nostro Dio, che ha distolto il suo sguardo dal sole, dalla luna e dalle stelle, per guardarci, parlarci e compatirci. E per noi quello sguardo e la parola e la compassione di Dio hanno un volto ed un nome: “Dio mostra la grandezza del suo amore per noi in questo, che mentre eravamo ancora peccatori, Cristo […]

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Salmo 8. Testo e predicazione. Scala dei Giganti, domenica 23 settembre 2012.

  Salmo 8   Al capo-coro. Sulla Ghittea. Salmo. Di David.   O Signore, Signore nostro, quanto è magnifico il tuo nome su tutta la terra!   Tu hai posto la tua maestà nei cieli. Dalla bocca dei bambini e dei lattanti hai tratto una forza, a causa dei tuoi nemici, per ridurre al silenzio l’avversario e il vendicatore.   Quando io considero i tuoi cieli, opera delle tue dita, la luna e le stelle che tu hai disposto, che cos’è l’uomo perché tu lo ricordi? Il figlio dell’uomo perché te ne prenda cura?   Eppure lo hai fatto solo di poco inferiore a Dio, e l’hai coronato di gloria e di onore. Tu lo hai fatto dominare sulle opere delle tue mani, hai posto ogni cosa sotto i suoi piedi: pecore e buoi tutti quanti, e anche le bestie selvatiche della campagna; gli uccelli del cielo e i pesci del mare, tutto quel che percorre i sentieri dei mari.   O Signore, Signore nostro, quanto è magnifico il tuo nome su tutta la terra! Èuna notte di festa, in Israele. La notte della festa “della manifestazione del Nome di Dio”. La festa cioè della rivelazione della gloria dell’Altissimo, quale […]

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Salmo 2. Testo e predicazione. Scala dei Giganti, 9 settembre 2012

  Salmo 2   Perché questo tumulto fra le nazioni, e perché meditano i popoli cose vane? I re della terra si danno convegno e i prìncipi congiurano insieme contro il Signore e contro il suo Unto, dicendo: «Spezziamo i loro legami, e liberiamoci dalle loro catene».   Colui che siede nei cieli ne riderà; il Signore si farà beffe di loro. Egli parlerà loro nella sua ira, e nel suo furore li renderà smarriti: «Sono io», dirà, «che ho stabilito il mio re sopra Sion, il mio monte santo».   Io annunzierò il decreto: Il Signore mi ha detto: «Tu sei mio figlio, oggi io t’ho generato. Chiedimi, io ti darò in eredità le nazioni e in possesso le estremità della terra. Tu le spezzerai con una verga di ferro; tu le frantumerai come un vaso d’argilla».   Ora, o re, siate saggi; lasciatevi correggere, o giudici della terra. Servite il Signore con timore, e gioite con tremore. Rendete omaggio al figlio, affinché il Signore non si adiri e voi non periate nella vostra via, perché improvvisa l’ira sua potrebbe divampare. Beati tutti quelli che confidano in lui! Quanto nei grandi imperi dell’Oriente Antico i sovrani morivano, un fremito […]

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Un pensiero dalla predicazione di domenica 9 settembre 2012 a Scala dei Giganti sul Salmo 2

  … Così stanno le cose, e adesso il re può parlare anche lui in tutta sicurezza ai suoi avversari già “messi a posto” dal riso le dalle parole del Signore. E parla e dice loro che possono mettersi l’animo in pace, perché in occasione della sua intronizzazione, Dio non soltanto gli ha promesso la stabilità del regno, ma proprio perché è l’erede della casa di Davide, gli ha anche rinnovato la promessa fatta a lui: “Io sarò per lui un padre, e lui sarà per me un figlio”; così – ricorda il nostro giovane sovrano: “Il Signore mi ha detto: Tu sei mio figlio”. Ma qui c’è molto di più. “Il Signore” non s’è limitato a estendere anche a lui la promessa fatta a Davide, gli ha anche detto: “Oggi io t’ho generato”. Nel momento della sua ascesa al trono è cioè intervenuto su lui, gli ha rinnovato la sua vicinanza e la sua protezione, e quando Dio interviene, ti trasforma: “ti genera” di nuovo. E poiché Dio è potenza, questa nuova generazione è anch’essa potenza, è vittoria e dominio: “Io” – così Dio completa, proprio nel segno del dominio, il suo intervento in favore del nuovo re “suo […]

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1 Tessalonicesi 1, 1-10. Testo e predicazione. San Silvestro, 8 settembre 2012.

  1 Tessalonicesi 1 , 1 – 10     Paolo, Silvano e Timoteo alla chiesa dei Tessalonicesi che è in Dio Padre e nel Signore Gesù Cristo: grazia a voi e pace.   Noi ringraziamo sempre Dio per voi tutti, nominandovi nelle nostre preghiere, ricordandoci continuamente, davanti al nostro Dio e Padre, dell’opera della vostra fede, delle fatiche del vostro amore e della costanza della vostra speranza nel nostro Signore Gesù Cristo.   Conosciamo, fratelli amati da Dio, la vostra elezione. Infatti il nostro vangelo non vi è stato annunziato soltanto con parole, ma anche con potenza, con lo Spirito Santo e con piena convinzione; infatti sapete come ci siamo comportati fra voi, per il vostro bene.   Voi siete divenuti imitatori nostri e del Signore, avendo ricevuto la parola in mezzo a molte sofferenze, con la gioia che dà lo Spirito Santo, tanto da diventare un esempio per tutti i credenti della Macedonia e dell’Acaia.   Infatti da voi la parola del Signore ha echeggiato non soltanto nella Macedonia e nell’Acaia, ma anzi la fama della fede che avete in Dio si è sparsa in ogni luogo, di modo che non abbiamo bisogno di parlarne; perché essi stessi […]

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Un pensiero dalla predicazione disabato 8 settembre 2012 a San Silvestro su 1 Tessalonicesi 1, 1-10

  La vita della chiesa di Tessalonica, la sua meravigliosa crescita, sono qui riassunte in tre parole, quelle per eccellenza dell’esistenza cristiana: “fede, “amore”,“speranza”. Ma proprio perché Paolo sta parlando della vita e della crescita concrete della comunità, queste tre parole fondamentali sono accompagnate e come inspessite da altre tre: “operosità”, “fatica”, “costanza”. Paolo cioè non “ringrazia continuamente Dio” perché i cristiani e le cristiane di Tessalonica coltivano la “fede”, l’“amore” e la “speranza” nel profondo del cuore, ma perché nella vita di ogni giorno, in una città portuale pagana in cui la testimonianza è ancora più difficile che altrove, la loro “fede” affronta con coraggio ogni opposizione, il loro“amore” si consuma donandosi senza riserve, la loro“speranza” anela alla perfezione senza mai spazientirsi né stancarsi. Ma tutto questo non lo scrive per dire ai Tessalonicesi: “Quanto siete bravi!”. No, la sua lode va a Dio, perché tutto è opera sua “nel Signore Gesù Cristo”. “Voi”, così dice a quei suoi figli e figlie nella fede, ”siete l’opera di Cristo, su cui Dio posa il suo sguardo compiaciuto. E così, riscattati e plasmati da Gesù e abbracciati dalla sguardo del Padre, siete al sicuro nel più grande amore che esista: voi […]

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Salmo 1 (Testo e predicazione. Scala dei Giganti, 2 settembre 2012

  Salmo 1   Beato l’uomo che non cammina secondo il consiglio degli empi, che non si ferma nella via dei peccatori, né si siede in compagnia degli schernitori, ma il cui diletto è nella legge del Signore, e su quella medita giorno e notte.   Egli sarà come un albero piantato vicino a ruscelli, il quale dà il suo frutto nella sua stagione, e il cui fogliame non appassisce, e tutto quello che fa, prospererà.   Non così gli empi. Anzi, son come pula che il vento disperde. Perciò gli empi non reggeranno davanti al giudizio, né i peccatori nell’assemblea dei giusti. Perché il Signore conosce la via dei giusti, ma la via degli empi conduce alla rovina.       Il libro dei Salmi: il più letto ed amato della Bibbia, e anche il più vario. Ricco di gioia e lode, di stupore e di benedizione, ma anche colmo di lamenti, di rabbia e imprecazioni. È il libro della vita e della reazione appassionata dell’uomo alla sua vita. È il libro della fede e della preghiera. Un libro “facile”, che mette a proprio agio i credenti più semplici, perché… cosa c’è di più facile e spontaneo per un […]

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Genesi 4, 1-17 (Testo e predicazione. San Silvestro, sabato 1 settembre 2012

  Genesi 4 , 1 – 17   Adamo conobbe Eva, sua moglie. Ella concepì e partorì Caino, e disse: “Ho procreato un uomo con l’aiuto del Signore”. Poi partorì ancora Abele, fratello di lui. Abele fu pastore di pecore, Caino lavoratore della terra.   Avvenne, dopo qualche tempo, che Caino fece un’offerta dei frutti della terra al Signore. Abele offrì anche lui dei primogeniti del suo gregge e del loro grasso. Il Signore volse il suo sguardo verso Abele e la sua offerta, e distolse invece il suo sguardo da Caino e dalla sua offerta. Caino ne fu molto irritato, e il suo viso era abbattuto. Il Signore disse a Caino: “Perché sei irritato? E perché hai il volto abbattuto? Se agisci bene non lo rialzerai? Ma se agisci male, il peccato sta spiandoti alla porta e i suoi desideri sono rivolti contro di te. Tu però, dominalo!”. Caino parlò a suo fratello Abele… Quando furono nei campi, Caino attaccò suo fratello Abele e lo uccise. Il Signore disse a Caino: “Dov’è Abele, tuo fratello?”. Rispose: “Non lo so. Sono io il guardiano di mio fratello?”. Il Signore disse: “Cos’hai fatto? La voce del sangue di tuo fratello grida […]

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