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Un pensiero dalla predicazione di domenica 17 febbraio (Festa valdese della Libertà) su Marco 3, 7-19

 QUI trovate il testo completo della predicazione e QUI l’elenco dei Sermoni. 

Dopo la scena di massa della prima parte, eccone una completamente diversa: Gesù che sceglie i dodici “per mandarli a predicare col potere di scacciare i demoni”.

Sembra quasi di cogliere una sua diffidenza nei riguardi della “folla”. Far parte di una folla può trasformare un uomo, che allora, insieme agli altri, può fare ciò che da solo non si sognerebbe mai di fare: la folla è un mostro dalle molte teste… E se c’è qualcuno che ha i doni di personalità e di parola per prenderne il controllo, questo qualcuno può puntare in alto… Non è un caso se Satana si insinua proprio – come abbiamo visto – nel cuore della “grande moltitudine” che circonda Gesù. È come se dicesse: “Vedi? Qui c’è già la “materia prima” per marciare insieme alla conquista del mondo!”.

Ecco allora che, dopo avere sconfitto il Seduttore, Gesù sceglie fra la folla solo alcuni “per tenerli con sé”, e perché vadano di villaggio in villaggio e di casa in casa a portare il suo nome e la sua offerta di liberazione.

Vedete come tutto quanto cambia? Annunziare Gesù non è un fatto di folle e leader carismatici, ma di purissima umanità, di rapporto da persona a persona. Gesù vuole il tuo cuore, vuole te nella verità della tua vita. Non vuole conquistarti con la suggestione collettiva dei raduni di massa. E per questo ti manda a casa il suo inviato (c’è qui anche una grossa laicità) che è un povero essere umano come te, solo con gli occhi luminosi e il cuore pieno, perché lui, Gesù l’ha già incontrato e già ha sperimentato la sua liberazione. E ora lo porta a te in semplicità, e ti parla di lui, ed ha con sé l’unico potere che Gesù vuole per sé e per i suoi: fare del bene a tutti e scacciare da tutti le forze oscure della malvagità.

 

Lui, te e Gesù. È davvero questione di piccoli numeri. Proprio come quello che Mosè, nell’altro brano d’oggi, ha ricordato a Israele: “Il Signore si è affezionato a voi e vi ha sceltinon perché foste più numerosi di tutti gli altri popoli, anzi siete meno numerosi di ogni altro popolo, ma perché il Signore vi ama” (Deuteronomio 7,7-8a) …

È una parola che cade a pennello per la nostra chiesa. Noi valdesi siamo sempre stati in pochi e poco conosciuti, da sempre una sparuta minoranza… Ma è proprio in questo modo che il Signore ci ha manifestato in ogni epoca il suo amore: mantenendoci in pochi, e in questo modo preservandoci dalla seduzione del potere.

Le chiese con cui Giordano Bruno ha avuto a che fare nei vari luoghi in cui ha cercato pace, erano lì delle realtà dotate di potere. E l’hanno usato, il loro potere, per accanirsi contro di lui. Per grazia di Dio, questo noi Valdesi non l’abbiamo mai potuto fare: troppo pochi e troppo scalcagnati per essere potenti, e perciò spesso vittime e mai persecutori!

Preghiamo il Signore che continui a trattarci così.. che ci conservi la nostra “nudità”, come la condizione per poterlo seguire, avendo come unica ricchezza la sua croce da non imporre mai, ma da annunciare sempre a chi incontriamo, perché si renda conto che quel povero ebreo che è morto urlando in preda alla più atroce sofferenza, era davvero il “Figlio di Dio”.        R. M.

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