sito delle CHIESE EVANGELICHE ELVETICA, METODISTA e VALDESE di TRIESTE e DIASPORA
Per ulteriori informazioni chiama lo 040 632770

Un pensiero dalla predicazione di domenica 24 febbraio 2013 su Genesi 17, 1-27

 

 QUI trovate il testo completo della predicazione e QUI l’elenco dei Sermoni. 

Cammina davanti a me e sii interamente mio”. È la parola che ha aperto il nostro testo: la fede, nella Bibbia, non è solo questione di intelletto… non è spiritualità disincarnata: la circoncisione dà una sanguinosa concretezza al comando di Dio, alla sua offerta ed alla sua richiesta di totale fedeltà. In fondo, è anche un aiuto che Dio dà ad Abraamo e ad suoi – che dà a tutto Israele – perché possano credere in lui, e vivere di questa loro fede. Credere in una promessa scandalosa, come quella che Dio rivolge a quel vegliardo a viste umane ormai quasi alle soglie della morte, e nel corso dei secoli credere nelle promesse che Dio, attraverso Mosè e poi tutti profeti continuerà a rivolgere al suo popolo, non è facile per niente: credere alla liberazione dall’Egitto, credere nei lunghi anni del deserto, credere alle prese con le guerre, credere nonostante le sconfitte e l’esilio e il dominio straniero… e andare avanti fidando solo in quelle promesse, va al di là dell’umano. Poter vedere nel tuo stesso corpo il segno incancellabile della tua appartenenza alla strana comunità iniziata con Abraamo ti fa capire che, forse, il Dio che guida Israele non è un sogno, che le promessa è vera, nonostante tutto…

Ma quest’aiuto a affidare se stessi alla promessa di Dio è – come abbiamo appena detto – “sanguinoso”. La circoncisione è stata per Abraamo, per suo figlio Ismaele e per “tutti gli uomini della sua casa”, carne tagliata, e perciò appunto, sangue versato, e dolore e sofferenza… e anche oggi quando un bambino ebreo viene presentato alla lama del coltello, credete forse che i suoi genitori non trattengano il fiato al momento del taglio e non lo compatiscano quando vedono sprizzare il suo sangue e sentono il suo pianto?… per quel bambino, infondo, la circoncisione in fondo il primo vero momento di dolore…

Potremmo forse anche dire così: la circoncisione è il primo sacrificio rituale che da Abramo in poi lungo tutta la storia di Israele, l’uomo offre al Signore durante la sua vita, e anticipa e già indica tutti i sacrifici, tutto il sangue versato che quell’uomo offrirà per vivere, proprio attraverso il sacrificio di riconoscenza e quello di espiazione del peccato, l’alleanza con Dio.

 E come i sacrifici a cui dà il via, per noi cristiani la circoncisione anticipa e già indica anche il sacrificio di Gesù, quell’“unico sacrificio per i peccati offerto una volta per sempre” di cui ci ha parlato Ebrei 10,11-18, che riassume in sé, ed esaurisce e supera tutti gli altri, compresa appunto la circoncisione.                                                                                                          R. M.

Scrivi un commento

Per pubblicare un commento devi primaautenticarti.

Chiesa Elvetica e Valdese

Piazza S. Silvestro 1
34121 Trieste
tel. e fax 040632770
chiesaelveticavaldese@gmail.com

Chiesa Metodista

Scala dei Giganti 1
34122 Trieste
tel. e fax 040 630892
chiesametodistatrieste@virgilio.it

Past. Ruggero Marchetti

Via G. Brunner 8
34125 Trieste
tel. 040 3480366
uff. 040 2415915
rmarchetti@chiesavaldese.org