sito delle CHIESE EVANGELICHE ELVETICA, METODISTA e VALDESE di TRIESTE e DIASPORA
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Archivio di aprile 2013

Assemblea di chiesa unificata elvetica e valdese

  Sabato 4 maggio, ore 17. 30, in San Silvestro-Cristo Salvatore ASSEMBLEA DI CHIESA UNIFICATA ELVETICA-VALDES Ordine del Giorno : Meditazione iniziale Relazione Morale 2012-2013 Elezione di un membro del Consiglio di chiesa valdese Celebrazione della Cena del Signore

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Esodo 20, 4-6. Testo biblico e predicazione. San Silvestro-Cristo Salvatore, domenica 28 aprile 2013

  Esodo 20 , 4 – 6     Non farti scultura, né immagine alcuna delle cose che sono lassù nel cielo o quaggiù sulla terra o nelle acque sotto la terra.   Non ti prostrare davanti a loro e non li servire, perché io, il Signore, il tuo Dio, sono un Dio geloso; punisco l’iniquità dei padri sui figli fino alla terza e alla quarta generazione di quelli che mi odiano, e uso bontà, fino alla millesima generazione, verso quelli che mi amano e osservano i miei comandamenti.       ATorinoc’è un bellissimo Museo Egizio – credo il secondo al mondo dopo quello de Il Cairo. Se andate a visitarlo ed entrate nella grande sala in cui colori e luci riproducono una notte stellata e la percorrete passando in mezzo alle grandi statue degli antichissimi dèi e dei faraoni di poco meno antichi di loro, proverete come tutti una sensazione di sgomento e piccolezza, che poi va precisandosi in un senso di timore e reverenza. Davvero quelle possenti immagini scolpite nel granito ti sovrastano il cuore, e non solo la testa, e anche se noi uomini e donne del ventunesimo secolo siamo così lontani come mentalità, cultura, e […]

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Un pensiero dalla predicazione su Esodo 20, 4-6, tenuta a San Silvestro domenica 28 aprile 2013

QUI trovate il testo completo della predicazione e QUI l’elenco dei Sermoni. Molti studiosi si sono interrogati se il decalogo risalgaveramente all’epoca dell’esodo: vedono infatti in esso dei principi di vita propri soltanto del tempo dei profeti e sostengono allora che le “dieci parole” siano state composte all’epoca dei re, e anticipate poi fino a Mosè da quei redattori che al tempo dell’esilio a Babilonia hanno messo insieme tradizioni e manoscritti a formare la Bibbia come l’abbiamo oggi. Se c’è un comandamento che risale sicuramente ai giorni in cui Israele vagava nel deserto è quello del “non farsi di Dio né sculturané immagine alcuna”. Questo, proprio per il modo in cui nella sua situazione particolare di popolo in cammino, l’Israele dell’esodo vedeva Colui che lo guidava. Era, come abbiamo accennato proprio adesso, un “Dio del cammino”. Ma fondamentalmente diverso da tutti gli altri “dèi del cammino” che nelle steppe e attraverso i deserti guidavano e proteggevano i gruppi erranti di nomadi. Questa funzione, nella Mesopotamia in cui fioriva il culto degli astri divinizzati, era ad esempio svolta dalla luna, venerata come “il dio che apre il cammino” e dalle stelle come suoi aiutanti. Non è senza importanza che la città […]

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Viaggio nella Carinzia protestante sabato 15 giugno, prenotazioni possibilmente entro fine maggio

Il Centro Schweitzer organizza il viaggio annuale  nella “Carinzia protestante” che prevede la visita di siti a Villaco e il giro del lago di Ossiach. Villaco e il suo territorio per 70 anni, dal 1526 al 1596, aderì in maggioranza alla Riforma. Interessanti tracce di questo periodo sono ancora visibili nel duomo e nel museo della cittadina. La cattolicizzazione forzata costrinse ad emigrare chi non voleva abiurare, per cui la città si ridusse sensibilmente di abitanti. In molti paesi delle vallate vicine, meno controllabili, rimasero numerosi  “criptoevangelici”, che con l’Editto di tolleranza di Giuseppe II nel 1781 ottennero la libertà di culto, riemergendo alla vita pubblica con tutti i diritti; attualmente le comunità protestanti in Carinzia sono quasi una trentina, in alcuni paesi anche in maggioranza, attraverso una dinamica storica con alcuni  aspetti in parte simili alle vallate valdesi. Il viaggio culturale, oltre a Villaco con tutt’ora una minoranza protestante del 14%, prevede il giro del lago di Ossiach che, con la vallata Gegend e altre vicine,  è stata a lungo luogo di resistenza delle comunità evangeliche; subito dopo l’Editto giuseppino queste costruirono la prima chiesa luterana, Skt. Ruprecht an der Moos, alla confluenza delle vallate  a sud dell’Ossiachersee. Il programma […]

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Conferenza del Prof. Silvano Cavazza giovedì 16 maggio alle ore 17.30: Una regione divisa, anabattisti e luterani nell’Istria del Cinquecento

La Riforma nell’area alto adriatica orientale mostra, anche con figure di spicco, una viva partecipazione alle vicente europee nei territori ormai soggetti agli Asburgo e in quelli sottomessi alla Repubblica veneta, con  un intricato intreccio di persone e idee in una terra di confine. Il Centro Schweitzer, da sempre attento alle novità negli studi in questo settore, ha invitato a parlarne su un argomento con aspetti ancora poco noti  il Prof. Silvano Cavazza, docente di storia del Rinascimento all’Università di Trieste, profondo conoscitore della storia della Riforma a livello europeo e a quello locale , che attraverso  i suoi numerosi studi sempre alla ricerca di nuovi documenti, con originali letture e collegamenti di quelli conosciuti, ha dato e sta dando un decisivo contributo alla conoscenza delle complesse vicende che hanno coinvolto tutta l’area.  

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Studio biblico sull’Epistola ai Galati

  Mercoledì 17 aprile, ore 18.00 in Scala dei Giganti STUDIO BIBLICO sull’EPISTOLA AI GALATI Incontro introduttivo a cura del past. Ruggero Marchetti a seguire, Cena Comunitaria

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Giacomo 3, 1-18. testo biblico e predicazione di sabato 13 aprile 2013 a Scala dei Giganti

  Giacomo 3 , 1 – 18 Fratelli miei, non siate in molti a far da maestri, sapendo che ne subiremo un più severo giudizio, poiché manchiamo tutti in molte cose. Se uno non sbaglia nel parlare è un uomo perfetto, capace di tenere a freno anche tutto il corpo. Se mettiamo il freno in bocca ai cavalli perché ci ubbidiscano, noi possiamo guidare anche tutto il loro corpo. Ecco, anche le navi, benché siano così grandi e siano spinte da venti impetuosi, sono guidate da un piccolo timone, dovunque vuole il timoniere. Così anche la lingua è un piccolo membro, eppure si vanta di grandi cose. Osservate: un piccolo fuoco può incendiare una grande foresta! Anche la lingua è un fuoco, è il mondo dell’iniquità. Posta com’è fra le nostre membra, contamina tutto il corpo e, infiammata dalla geenna, dà fuoco al ciclo della vita. Ogni specie di bestie, uccelli, rettili e animali marini si può domare, ed è stata domata dalla razza umana; ma la lingua, nessun uomo la può domare; è un male continuo, è piena di veleno mortale. Con essa benediciamo il Signore e Padre; e con essa malediciamo gli uomini che sono fatti a somiglianza […]

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Un pensiero dalla predicazione su Giacomo 3, 1-13, tenuta in Scala dei Giganti il 13.04.13

    QUI trovate il testo completo della predicazione e QUI l’elenco dei Sermoni. “Se avete nel vostro cuore amara gelosia e spirito di contesa, non vi vantate e non mentite contro la verità. Questa non è la saggezza che scende dall’alto; ma è terrena, animale e diabolica. Infatti dove c’è invidia e contesa, c’è disordine e ogni cattiva azione”. Non siamo alle prese con una pagina di semplici consigli pratici di buon senso, del tipo: “Se vuoi vivere tranquillo, impegnati a controllare la tua lingua”. Qui c’è molto di più. C’è una sapiente, profonda riflessione sulla parola, e perciò sull’essere umano, perché la parola è al cuore di tutto ciò che è umano, e della nostra vita e delle nostre riflessioni… Ma proprio perché le cose stanno così, proprio perché l’essere umano è l’essere “parlante” (è questo che ci distingue da tutti gli altri esseri viventi di nostra conoscenza, e ci rende infinitamente più grandi e anche più fragili di loro), Giacomo ci interpella seriamente a riflettere sul rapporto strettissimo che esiste sempre nella nostra esistenza fra le nostre parole e i nostri atti. Perché – è una cosa che sappiamo molto bene, ma che dobbiamo sempre ricordare – è l’“essere” […]

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Esodo 17, 1-7. Testo biblico e predicazione di domenica 14 aprile 2013 in San Silvestro-Cristo Salvatore,

  Esodo 17 , 1 – 7 Poi tutta la comunità dei figli d’Israele partì dal deserto di Sin, marciando a tappe secondo gli ordini del Signore. Si accampò a Refidim, ma non c’era acqua da bere per il popolo. Allora il popolo protestò contro Mosè e disse: «Dacci dell’acqua da bere». Mosè rispose loro: «Perché protestate contro di me? Perché tentate il Signore?» Là il popolo patì la sete e mormorò contro Mosè, dicendo: «Perché ci hai fatto uscire dall’Egitto per far morire di sete noi, i nostri figli e il nostro bestiame?» Mosè gridò al Signore, dicendo: «Che cosa devo fare per questo popolo? Ancora un po’, e mi lapideranno». Allora il Signore disse a Mosè: «Mettiti di fronte al popolo e prendi con te alcuni degli anziani d’Israele; prendi anche in mano il bastone col quale hai percosso il Fiume e va’. Ecco io starò là davanti a te, sulla roccia che è in Oreb; tu colpirai la roccia: ne scaturirà dell’acqua e il popolo berrà». Mosè fece così in presenza degli anziani d’Israele, e a quel luogo mise il nome di Massa e Meriba a causa della protesta dei figli d’Israele, e perché avevano tentato il […]

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Un pensiero dalla predicazione di domenica 14 aprile 2013 su Esodo 17, 1-7.

   QUI trovate il testo completo della predicazione e QUI l’elenco dei Sermoni. Nel racconto dell’esodo ed nelle peregrinazioni di Israele nel deserto, questo “tentare Dio”, si acutizzain maniera tutta particolare. E Mosè lotta ininterrottamente e senza mai disperare contro la “dura cervice”, cioè contro la pretesa di Israele che, se c’è Dio con lui, tutto deve andar bene e senza sofferenze, senza pensare invece che per lui come per tutti vivere è sempre impegno ad affrontare e a superare la durezza e lo scandalo delle proprie sofferenze, quelle sofferenze che sono costitutive della nostra umanità. Ma certo il popolo soffre e continua a soffrire le privazioni che gli vengono inflitte durante il suo cammino, le privazioni che il deserto gli infligge. E continua a “mormorare”. E Mosè soffre le privazioni e le mormorazioni del suo popolo… soffre con lui e per lui. E se Israele, temprato nel crogiolo delle sue sofferenze, cresce spiritualmente, anche Mosè cresce assieme a lui. L’abbiamo visto oggi in preda al panico mentre grida al Signore: “Che cosa devo fare per questo popolo? Ancora un po’ e mi lapideranno!”. Ma poi, quando il popolo si farà costruire“il vitello d’oro” e si prostrerà davanti a lui esclamando: […]

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Chiesa Elvetica e Valdese

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Chiesa Metodista

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Past. Ruggero Marchetti

Via G. Brunner 8
34125 Trieste
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uff. 040 2415915
rmarchetti@chiesavaldese.org