sito delle CHIESE EVANGELICHE ELVETICA, METODISTA e VALDESE di TRIESTE e DIASPORA
Per ulteriori informazioni chiama lo 040 632770

Archivio di agosto 2013

Itinerari interculturali: altre foto

Condividiamo volentieri alcune altre foto del percorso “Itinerari interculturali” (clicca QUI per maggiori informazioni). Ecco qui alcune foto del quarto e del quinto incontro. Chiesa avventista Chiesa cattolica

Leggi tutto

Marco 8, 22-26. Testo biblico e predicazione tenuta durante il culto estivo unificato di domenica 18 agosto 2013 in San Silvestro-Cristo Salvatore

  Marco 8 , 22 – 26 Giunsero a Betsaida. Fu condotto a Gesù un cieco, e lo pregarono che lo toccasse. Egli, preso il cieco per la mano, lo condusse fuori dal villaggio, gli sputò sugli occhi, pose le mani su di lui, e gli domandò: “Vedi qualche cosa?”. Egli aprì gli occhi e disse: “Scorgo gli uomini, perché li vedo come alberi che camminano”. Poi Gesù gli mise di nuovo le mani sugli occhi, ed egli guardò e fu guarito, e vedeva ogni cosa chiaramente. Gesù lo rimandò a casa sua e disse: “Non entrare neppure nel villaggio”. Quando, prima di venire a Trieste ero pastore a San Secondo nelle Valli valdesi, ho svolto per nove anni un servizio di cappellania nell’Ospedale di Pinerolo, e a volte m’è capitato, nel reparto di chirurgia, di incontrare dei pazienti che dovevano essere sottoposti a un secondo intervento, perché la prima operazione non era stata risolutiva.. non era andata come invece speravano. Ebbene, in genere, quei pazienti “in seconda attesa” non erano molto “pazienti” nei riguardi del chirurgo che li aveva operati la prima volta… E certo, se a un chirurgo capitasse sovente di dover “rimettere le mani” là dove ha […]

Leggi tutto

Un pensiero dalla predicazione su Marco 8, 22-26, tenuta durante il culto estivo unificato di domenica 18 agosto 2013 in San Silvestro-Cristo Salvatore

QUI trovate il testo completo della predicazione e QUI l’elenco dei Sermoni Marco 8, 22-26è la breve narrazione di un miracolo “in due tempi” compiuto da Gesù. Ma forse è anche qualcosa di più e di diverso. Questo è un miracolo che sa di “anti-miracolo”! Sembra cioè quasi che Gesù voglia evitare di mostrarsi a coloro che gli hanno “condotto” quell’uomo cieco e che l’hanno “pregato che lo toccasse” come quel grande operatore di prodigi che loro appunto si aspettano che sia. In fondo, Marco qui non dice, come pure invece fa altre volte, che le persone che hanno accompagnato il cieco da Gesù, l’hanno fatto perché erano suoi amici o suoi parenti, o comunque perché gli volevano bene, e allora noi possiamo anche pensare che a fondamento del loro gesto e della loro richiesta ci fosse anche la curiosità di vedere un miracolo, la voglia di vivere un’esperienza straordinaria, di quelle da ricordare e da raccontare per una vita. Ma Gesù sembra non voler soddisfare quella voglia, e se poi certo risana quel povero cieco, perché è venuto al mondo proprio per questo: per “andare dappertutto facendo del bene e guarendo tutti” (cfr Atti 10,38), prima però “lo prende […]

Leggi tutto

Luca 7, 36-50. Testo biblico e predicazione tenuta durante il culto estivo unificato di domenica 11 agosto 2013 in San Silvestro-Cristo Salvatore

  Luca 7 , 36 – 50 Uno dei farisei lo invitò a pranzo; ed egli, entrato in casa del fariseo, si mise a tavola. Ed ecco, una donna che era in quella città, una peccatrice, saputo che egli era a tavola in casa del fariseo, portò un vaso di alabastro pieno di olio profumato; e, stando ai piedi di lui, di dietro, piangendo, cominciò a rigargli di lacrime i piedi; e li asciugava con i suoi capelli; e gli baciava e ribaciava i piedi e li ungeva con l’olio. Il fariseo che lo aveva invitato, veduto ciò, disse fra sé: «Costui, se fosse profeta, saprebbe che donna è questa che lo tocca; perché è una peccatrice». E Gesù, rispondendo gli disse: «Simone, ho qualcosa da dirti». Ed egli: «Maestro, di’ pure». «Un creditore aveva due debitori; l’uno gli doveva cinquecento denari e l’altro cinquanta. E poiché non avevano di che pagare condonò il debito a tutti e due. Chi di loro dunque lo amerà di più?». Simone rispose: «Ritengo sia colui al quale ha condonato di più». Gesù gli disse: «Hai giudicato rettamente». E, voltatosi verso la donna, disse a Simone: «Vedi questa donna? Io sono entrato in casa […]

Leggi tutto

Un pensiero dalla predicazione su Luca 7, 36-50, tenuta durante il culto estivo unificato di domenica 11 agosto 2013 in San Silvestro-Cristo Salvatore

QUI trovate il testo completo della predicazione e QUI l’elenco dei Sermoni Quando ho accennato al fatto che Simone, “non soltanto da bravo fariseo, ma da brava persona rispettabile”, ha criticato nel suo cuore Gesù, pensando che, se fosse stato veramente un profeta, avrebbe capito che quella donna era una peccatrice e l’avrebbe allontanata da sé, ho avuto l’impulso di aggiungere: “una brava persona rispettabile come noi”. Ma poi, quel “come noi” ho preferito non aggiungerlo. Non perché, beninteso, noi non siamo persone rispettabili secondo il comune modo di sentire, ma perché viviamo la nostra rispettabilità in maniera diversa da come la viveva Simone il fariseo. Se per lui certe persone e certe professioni erano così impure e lontane da Dio e dalla sua legge, che era bene tenerle anche lontane dalla propria persona e dalla propria casa, noi siamo molto più tolleranti. Per noi ogni persona, purché non faccia del male agli altri, può fare liberamente le sue scelte, senza che nessuno lo possa giudicare né tanto meno condannare o emarginare. Io non so cosa sia meglio fra il rigore morale esclusivistico di Simone il fariseo, o il nostro “tutto è lecito tranne dire che forse c’è qualcosa che […]

Leggi tutto

Matteo 13, 44-52. Testo biblico e predicazione tenuta in San Silvestro-Cristo Salvatore durante il culto estivo unificato di domenica 4 agosto 2013

  Matteo 13 , 44 – 52 «Il regno dei cieli è simile a un tesoro nascosto nel campo, che un uomo, dopo averlo trovato, nasconde; e per la gioia che ne ha, va e vende tutto quello che ha, e compra quel campo. Il regno dei cieli è anche simile a un mercante che va in cerca di belle perle; e, trovata una perla di gran valore, se n’è andato, ha venduto tutto quello che aveva, e l’ha comperata. Il regno dei cieli è anche simile a una rete che, gettata in mare, ha raccolto ogni genere di pesci; quando è piena, i pescatori la traggono a riva, poi si mettono a sedere e raccolgono il buono in vasi, e buttano via quello che non vale nulla. Così avverrà alla fine dell’età presente. Verranno gli angeli, e separeranno i malvagi dai giusti e li getteranno nella fornace ardente. Lì sarà il pianto e lo stridore dei denti. Avete capito tutte queste cose?». Essi risposero: «Sì». Allora disse loro: «Per questo, ogni scriba che diventa un discepolo del regno dei cieli è simile a un padrone di casa il quale tira fuori dal suo tesoro cose nuove e cose vecchie». […]

Leggi tutto

Un pensiero dalla predicazione su Matteo 13, 44-52, tenuta in San Silvestro-Cristo Salvatore durante il culto estivo unificato di domenica 4 agosto 2013

QUI trovate il testo completo della predicazione e QUI l’elenco dei Sermoni “Il regno dei cieli è simile a”… Sono le parole che introducono le prime due brevissime parabole di oggi. Ma cos’è il “regno dei cieli” ? Forse, potremmo dire così: il “regno dei cieli” è il “regnare” di Dio, è cioè Dio che esercita fattivamente la sua sovranità. Quando Gesù parla del “regno”, ed in particolare dice: “Ravvedetevi, perché il regno dei cieli è vicino” (Matteo 4, 17), annuncia che in lui, nella sua persona, Dio sta per operare e anzi già opera nella sua sovrana onnipotenza e, di più e soprattutto, che proprio perché è presente e opera attraverso lui, questo dispiegamento di potenza sarà tutto nel segno dell’amore; com’è scritto in Giovanni:“Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna” (Giovanni 3, 16). Ma allora, se il “regno dei cieli” è Dio impegnato in quest’azione d’amore, quando Gesù ci dice che esso“è simile a un tesoro nascosto nel campo, che un uomo, dopo averlo trovato, nasconde; e per la gioia che ne ha, va e vende tutto quello che ha, e […]

Leggi tutto

Itinerari interculturali: le foto dei primi incontri

Il percorso “Itinerari interculturali” (clicca QUI per maggiori informazioni) prosegue con un ottimo successo di pubblico. Ecco qui alcune foto dei primi tre incontri. Chiesa luterana Chiesa elvetica e valdese Chiesa metodista

Leggi tutto

Chiesa Elvetica e Valdese

Piazza S. Silvestro 1
34121 Trieste
tel. e fax 040632770
chiesaelveticavaldese@gmail.com

Chiesa Metodista

Scala dei Giganti 1
34122 Trieste
tel. e fax 040 630892
chiesametodistatrieste@virgilio.it

Past. Ruggero Marchetti

Via G. Brunner 8
34125 Trieste
tel. 040 3480366
uff. 040 2415915
rmarchetti@chiesavaldese.org