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Archivio di settembre 2013

Marco 1, 40-45. Testo biblico e predicazione tenuta durante il culto di domenica 29 settembre 2013 in Scala dei Giganti

  Marco 1 , 40 – 45    Venne a lui un lebbroso e, buttandosi in ginocchio, lo pregò dicendo: «Se vuoi, tu puoi purificarmi!».   Gesù, impietositosi, stese la mano, lo toccò e gli disse: «Lo voglio; sii purificato!». E subito la lebbra sparì da lui, e fu purificato.   Gesù lo congedò subito, dopo averlo ammonito severamente, e gli disse: «Guarda di non dire nulla a nessuno, ma va’, mostrati al sacerdote, offri per la tua purificazione quel che Mosè ha prescritto; questo serva loro di testimonianza».   Ma quello, appena partito, si mise a proclamare e a divulgare il fatto, tanto che Gesù non poteva più entrare apertamente in città; ma se ne stava fuori in luoghi deserti, e da ogni parte la gente accorreva a lui.       “Venne a lui un lebbroso e, buttandosi in ginocchio, lo pregò dicendo: «Se vuoi, puoi purificarmi!».   Nel primo capitolo del suo vangelo, Marco ci ha mostrato come, dopo il battesimo ricevuto da Giovanni, Gesù abbia iniziato la sua predicazione: s’è recato in Galilea e ha preso ad annunciare che “il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino” e che perciò bisognava “ravvedersi e […]

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Un pensiero dalla predicazione su Marco 1, 40-45, tenuta durante il culto di domenica 29 settembre 2013 in Scala dei Giganti

  QUI trovate il testo completo della predicazione e QUI l’elenco dei Sermoni Oggi, dopo i malati e i posseduti, viene a Gesù “un lebbroso”.  Questo lebbroso conosce molto bene la proprio condizione. Sa che la lebbra che lo affligge non è solo una malattia, ma è qualcosa, e anzi molto di più: è una “impurità”. Per questo, non chiede a Gesù che semplicemente lo guarisca. No… gli domanda di “purificarlo”. Ma che cosa significa che la lebbra è un’impurità e non una semplice malattia? Per il modo in cui si manifesta, cambiandoti il colore della pelle e deformandoti arti e lineamenti, questo morbo è un disfacimento del corpo che inizia quando tu sei ancora vivo, e così mescola la sfera della vita e quella della morte, e questo rende impuri. E non solo diventava impura la persona nelle quale apparivano i sintomi della lebbra; chiunque toccasse un lebbroso, anche senza subirne conseguenze, si ritrovava impuro e, fino alla sera del giorno del contatto, doveva anche lui restare separato dagli altri.  Nel nostro racconto poi, il lebbroso si avvicina a Gesù ben di più di quanto non sarebbe consentito, e non grida: “Impuro! Impuro!” per farlo allontanare… In questo modo, […]

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Apertura dell’ottobre organistico

Lunedì 30 alle ore 20.30 inizia in S. Silvestro (Piazza S. Silvestro 1) la XXI edizione di “Ottobre organistico” con sei concerti. Il programma è  reperibile in questo sito,  in apertura della pagina del Centro Schweitzer.

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Ottobre organistico 2013, XXI edizione

Lunedì 30 settembre  alle ore 20.30 ha inizio la XXI edizione dell’Ottobre organistico, a cura del Centro Studi Schweitzer, nella Basilica di s. Silvestro.  La serie dei concerti, che si terranno sempre alle ore 20.30,  è aperta da quello dell’organista Daniele Dori;  proseguirà lunedì 7 ottobre con il concerto del percussionista Giancarlo Gasser, e lunedì  14 ottobre con quello dell’organista Andrea Sarigu;   lunedì 21 ottobre si esibirà il coro della facoltà di musicologia dell’Università di Pavia (Sez. di Cremona),  mentre lunedì 28 ottobre  i concerti riprenderanno  con l’organista Wladimir Matesic. Concluderà l’ edizione 2013 il concerto dell’organista Giuseppe Zudini. L’ingresso è libero. Il programma dettagliato è reperibile in questo sito  alla pagina del Centro Schweitzer, messo in evidenza  in apertura.

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Marco 1, 21-39. Testo biblico e predicazione tenuta durante il culto di domenica 22 settembre 2013 in Scala dei Giganti

  Marco 1 , 21-39 Vennero a Capernaum; e subito, il sabato, Gesù, entrato nella sinagoga, insegnava. Essi si stupivano del suo insegnamento, perché egli insegnava loro come uno che ha autorità e non come gli scribi. In quel momento si trovava nella loro sinagoga un uomo posseduto da uno spirito immondo, il quale prese a gridare: «Che c’è fra noi e te, Gesù Nazareno? Sei venuto per mandarci in perdizione? Io so chi sei: Il Santo di Dio!». Gesù lo sgridò, dicendo: «Sta’ zitto ed esci da costui!». E lo spirito immondo, straziandolo e gridando forte, uscì da lui. E tutti si stupirono e si domandavano tra di loro: «Che cos’è mai questo? È un nuovo insegnamento dato con autorità! Egli comanda perfino agli spiriti immondi, ed essi gli ubbidiscono!». La sua fama si divulgò subito dappertutto, nella circostante regione della Galilea. Appena usciti dalla sinagoga, andarono con Giacomo e Giovanni in casa di Simone e di Andrea. La suocera di Simone era a letto con la febbre; ed essi subito gliene parlarono; egli, avvicinatosi, la prese per la mano e la fece alzare; la febbre la lasciò ed ella si mise a servirli. Poi, fattosi sera, quando il […]

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Un pensiero dalla predicazione su Marco 1, 21-39, tenuta durante il culto di domenica 22 settembre 2013 in Scala dei Giganti

QUI trovate il testo completo della predicazione e QUI l’elenco dei Sermoni Davvero Gesù è la fine di tanti diversi mondi umani… Ma è anche sempre un inizio. L’inizio di un mondo nuovo, e di nuovi rapporti degli esseri umani con Dio e fra di loro. È l’irruzione del regno. È la vita eterna che già si fa presente sulla terra. Quasi in chiusura del libro dell’Apocalisse, subito dopo la visione della “nuova Gerusalemme discesa dal cielo”, Giovanni il veggente racconti di aver udito “una gran voce dal trono” che diceva: “Ecco il tabernacolo di Dio con gli uomini! Egli abiterà con loro, essi saranno suoi popoli e Dio stesso sarà con loro, e sarà il loro Dio. Egli asciugherà ogni lacrima dai loro occhi e non ci sarà più la morte, né cordoglio, né grido, né dolore, poiché le cose di prima sono passate” (cfr Apocalisse 21, 2-4). È la nuova creazione, la vita eterna con Dio come “consolazione”: Dio si china a asciugare il nostro pianto, ci libera dall’amarezza dei nostri fallimenti, del nostro poco amore, col suo gesto d’amore… Rileggiamo il racconto della bellissima, commovente scena del tramonto di Capernaum:“Fattosi sera, quando il sole fu tramontato, gli […]

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Nuovi arrivi, lettura e prestiti nelle biblioteche

In questo periodo di settembre,con qualche spiraglio maggiore di tempo libero prima della ripresa delle attività annuali, una visita alle biblioteche delle nostre comunità può essere utile e opportuna per vedere le novità librarie e  far uso di preziosi strumenti di arricchimento culturale e teologico. Oltre alle riviste, tra cui si segnala Protestantesimo nella sua nuova veste e il numero di Riforma con l’informazione sul sinodo annuale tenuto in agosto, si trovano le novità  che sono  indicate in questo  sito, cliccando “Le biblioteche” in cui si trovano anche più ampie notizie sulle biblioteche evangeliche cittadine. L’orario per la biblioteca a s. Silvestro è l’orario di ufficio della segreteria delle comunità elvetico-valdese che gestisce anche i prestiti; per la biblioteca metodista in Scala giganti dopo i culti, rivolgendosi a Valdo Cozzi.

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Marco 1, 1-15. Testo biblico e predicazione tenuta durante il culto di domenica 8 settembre 2013 in Scala dei Giganti

  Marco 1 , 1 – 15 Inizio del vangelo di Gesù Cristo, Figlio di Dio. Secondo quanto è scritto nel profeta Isaia: «Ecco, io mando davanti a te il mio messaggero a prepararti la via… Voce di uno che grida nel deserto: “Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri”». Venne Giovanni il battista nel deserto predicando un battesimo di ravvedimento per il perdono dei peccati. E tutto il paese della Giudea e tutti quelli di Gerusalemme accorrevano a lui ed erano da lui battezzati nel fiume Giordano, confessando i loro peccati. Giovanni era vestito di pelo di cammello, con una cintura di cuoio intorno ai fianchi, e si nutriva di cavallette e di miele selvatico. E predicava, dicendo: «Dopo di me viene colui che è più forte di me; al quale io non sono degno di chinarmi a sciogliere il legaccio dei calzari. Io vi ho battezzati con acqua, ma lui vi battezzerà con lo Spirito Santo». In quei giorni Gesù venne da Nazaret di Galilea e fu battezzato da Giovanni nel Giordano. A un tratto, come egli usciva dall’acqua, vide aprirsi i cieli e lo Spirito scendere su di lui come una colomba. Una voce venne […]

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Un pensiero dalla predicazione su Marco 1, 1-15, tenuta durante il culto di domenica 8 settembre 2013 in Scala dei Giganti

QUI trovate il testo completo della predicazione e QUI l’elenco dei Sermoni É importante notare come Marco descriva l’ingresso sulla scena di Gesù nel suo vangelo. Matteo, che comporrà qualche anno dopo Marco il vangelo che da lui prende nome, ci presenta da subito Gesù come una figura eccezionale: arriva da Giovanni per farsi battezzare e Giovanni gli dicesbigottito: “Sono io che ho bisogno di essere battezzato da te, e tu vieni a me?” (cfr Mt 3,14). Qui, nulla di tutto questo. Gesù è solo uno fra i tanti che vanno da Giovanni, e come tutti gli altri della folla di cui faceva parte – così ci dice il nostro evangelista – “fu battezzato da Giovanni nel Giordano”. E questo essere solamente “uno dei tanti” da parte di Gesù, resta anche dopo. Quando il testo poi parla dei “cieli che si aprono”, dello “Spirito che scende” e della “voce che viene”, siamo così colpiti da questa triplice manifestazione divina che quasi sempre, al termine della lettura,siamo convinti che si sia trattato di un prodigio avvenuto sotto gli occhi di tutti e che ha lasciato tutti stupefatti, e invece non è così. Se rileggiamo con un po ‘di attenzione, ci accorgiamo […]

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Genesi 28, 10-19. Testo biblico e predicazione tenuta durante il culto estivo unificato di domenica 1° settembre 2013 in Scala dei Giganti

  Genesi 28 , 10 – 19a “Giacobbe partì da Beer-Seba e andò verso Caran. Giunse ad un certo luogo e vi passò la notte, perché il sole era già tramontato. Prese una delle pietre del luogo, se la mise per capezzale e lì si coricò. Fece un sogno: una scala poggiava sulla terra, mentre la sua cima toccava il cielo; e gli angeli di Dio salivano e scendevano per la scala. Il Signore stava al di sopra di essa e gli disse: “Io sono il Signore, il Dio d’Abraamo tuo padre e il Dio d’Isacco. La terra sulla quale tu stai coricato, io la darò a te e alla tua discendenza. La tua discendenza sarà come la polvere della terra e tu ti estenderai a occidente e a oriente, a settentrione e a meridione, e tutte le famiglie della terra saranno benedette in te e nella tua discendenza. Io sono con te, e ti proteggerò dovunque tu andrai e ti ricondurrò in questo paese, perché io non ti abbandonerò prima di avere fatto quello che ti ho detto”. Quando Giacobbe si svegliò dal sonno, disse: “Certo, il Signore è in questo luogo e io non lo sapevo!”. Ebbe paura […]

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Chiesa Elvetica e Valdese

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