sito delle CHIESE EVANGELICHE ELVETICA, METODISTA e VALDESE di TRIESTE e DIASPORA
Per ulteriori informazioni chiama lo 040 632770

Un pensiero dalla predicazione su Marco 1, 21-39, tenuta durante il culto di domenica 22 settembre 2013 in Scala dei Giganti

QUI trovate il testo completo della predicazione e QUI l’elenco dei Sermoni

Davvero Gesù è la fine di tanti diversi mondi umani… Ma è anche sempre un inizio. L’inizio di un mondo nuovo, e di nuovi rapporti degli esseri umani con Dio e fra di loro. È l’irruzione del regno. È la vita eterna che già si fa presente sulla terra.

Quasi in chiusura del libro dell’Apocalisse, subito dopo la visione della “nuova Gerusalemme discesa dal cielo”, Giovanni il veggente racconti di aver udito “una gran voce dal trono” che diceva: “Ecco il tabernacolo di Dio con gli uomini! Egli abiterà con loro, essi saranno suoi popoli e Dio stesso sarà con loro, e sarà il loro Dio. Egli asciugherà ogni lacrima dai loro occhi e non ci sarà più la morte, né cordoglio, né grido, né dolore, poiché le cose di prima sono passate” (cfr Apocalisse 21, 2-4). È la nuova creazione, la vita eterna con Dio come “consolazione”: Dio si china a asciugare il nostro pianto, ci libera dall’amarezza dei nostri fallimenti, del nostro poco amore, col suo gesto d’amore…

Rileggiamo il racconto della bellissima, commovente scena del tramonto di Capernaum:“Fattosi sera, quando il sole fu tramontato, gli condussero tutti i malati e gli indemoniati; tutta la città era radunata alla porta. Egli ne guarì molti che soffrivano di diverse malattie, e scacciò molti demòni…”. Non regna forse anche qui sul pianto e sul dolore la consolazione del Signore? Gesù non è forse anche qui “colui che abita con gli uomini”, che è nel senso più pieno “il Dio con loro” e “il loro Dio”? Se c’è mai stato un momento di vero paradiso sulla terra, è stato proprio lì, in quel villaggio della Galilea di duemila anni fa…

Ecco allora: una fine e un inizio del mondo. Gesù arriva, e divide la storia. E d’ora in poici sarà sempre un “prima di Gesù” ed un “dopo” di lui. E gli uomini e le donne, tutti quelli che l’hanno incontrato lungo il loro esistere, sono chiamati a rendere testimonianza a quello che è accaduto.

I farisei, gli scribi, i sacerdoti di Israele, hanno in gran parte preso posizione in favore del “no”. Il “no” di chi si schiera per la lettera della legge e la conservazione della tradizione, in parte in buona fede (perché no?), e in parte però anche perché in quelle due realtà trova il proprio potere ed il proprio benessere.

I poveri, i malati, i peccatori, i posseduti dagli spiriti maligni… chi secondo i criteri del mondo e della religione, non ha diritto né posto al cospetto di Dio, e che adesso si trova chiamato da Gesù ad aprirsi all’amore e al perdono… costoro invece dicono il loro “sì”, rendono a lui la testimonianza del loro stupore e della loro riconoscenza.

E per un ognuno di questi “schieramenti” e per chi ne fa parte, un mondo finisce e un altro mondo inizia, a salvezza o a giudizio.

Anche il nostro mondo… anche il nostro angolino della fede, la nostra “amaca” appesa e dondolante fra passato e futuro, anch’essa è scossa e anzi è spazzata via… Ma proprio così, chiamati a balzare in piedi e a prendere la nostra decisione… se rinnoviamo il nostro “sì”… proprio così, radunati, consolati, guariti da Gesù, riceviamo il presente da vivere, un presente già toccato e trasfigurato dall’eternità…

Sì, il mondo, la storia ed ognuno di noi… tutto è ora nel suo raggio d’azione, nella meraviglia luminosa della sua presenza, del suo essere venuto fino a noi…      R. M.

Scrivi un commento

Per pubblicare un commento devi primaautenticarti.

Chiesa Elvetica e Valdese

Piazza S. Silvestro 1
34121 Trieste
tel. e fax 040632770
chiesaelveticavaldese@gmail.com

Chiesa Metodista

Scala dei Giganti 1
34122 Trieste
tel. e fax 040 630892
chiesametodistatrieste@virgilio.it

Past. Dieter Kampen

Via dell'Eremo 191/1
34142 Trieste
cell. 348 096 7797
dkampen@chiesavaldese.org