sito delle CHIESE EVANGELICHE ELVETICA, METODISTA e VALDESE di TRIESTE e DIASPORA
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Archivio di febbraio 2014

Celebrata la Festa della Libertà

La festa della libertà si è proposta a Trieste non solo come una ricorrenza dei valdesi e degli evangelici, ma della città stessa, in cui l’Editto di Giuseppe II del 1781 ha anticipato di quasi settant’anni quello di Carlo Alberto di Savoia, ma nella quale tuttavia non sono mancati problemi di libertà reale per le minoranze, nazionali ma anche per alcune comunità religiose: i metodisti,  presenti dalla fine dell’ ‘800, non erano riconosciuti fino al 1918; problemi che ancora non sono stati ancora ben risolti in Italia per tutti, al di là di Concordati e Intese con solo alcune religioni e confessioni. La celebrazione della Festa del XVII febbraio ha voluto sottolineare il valore della libertà per tutti, non solo nella società e nelle chiese, ma anche nelle chiese stesse. Anche per le vicende di inserimento di minoranze in città alle celebrazioni nei vari momenti, tutti molto seguiti,  hanno partecipato la Provincia con la presidente Teresa Bassa Poropat e il Comune con l’assessore Edi Kraus, sensibili al rispetto delle diversità religiose e nazionali cittadine. Sabato 15 pomeriggio un recital dell’attrice e regista Elsa Fonda ha offerto, come “fiori della libertà“, brani con testimonianze significative dalla Cina del III° secolo avanti […]

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Assemblea annuale del Centro Schweitzer

  Mercoledì 26 febbraio alle ore 17.30 avrà luogo in s. Silvestro nell’aula riunioni  l’assemblea annuale del Centro Studi Albert Schweitzer, con la discussione e  l’approvazione del bilancio consuntivo del 2013, la presentazione e la discussione sul programma 2014 e relativo bilancio preventivo. Sono invitati i soci,  che sono pregati a mettersi in regola con la quota annuale e hanno diritto di voto,  ma   come sempre in passato  anche  simpatizzanti che vogliono partecipare ed eventualmente  iscriversi al Centro Studi, che unisce membri delle chiese evangeliche e non partecipanti ad esse,   promuovendo  iniziative culturali in  città ispirate ai valori evangelici. Per saperne di più sul Centro e le sue attività lo scorso anno, clicca  in questo sito all’home page la pagina dedicata al Centro Culturale Schweitzer.

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“In principio Dio creò il cielo e la terra…” Il nuovo ciclo di studi biblici!

Scarica QUI il volantino in pdf! Gli antichi autori dei primi capitoli del libro della Genesi, utilizzando con grande profondità e con sovrana libertà materiali comuni a varie tradizioni dell’antico Vicino Oriente, hanno esposto in forma narrativa il frutto della loro riflessione sul mistero della vita: ogni questione relativa al potere e al significato del mondo e dell’esistenza umana è subordinata alla questione del rapporto fra Creatore e creazione. Da qui, due asserzioni teologiche fondamentali: a) la creazione esiste soltanto per volere del Creatore, che continua a rivolgersi a lei chiamandola a una risposta fedele e a una lieta obbedienza alla sua volontà; b) la creazione è libera di rispondere al Creatore, e lo fa – come mostrano i testi – in un misto di obbedienza e di ostinata volontà di autonomia. Da queste due asserzioni si originano le principali tematiche e le tensioni drammatiche di queste grandi pagine: da un lato il disegno del Creatore, fedele, sollecito e rispettoso, dall’altro la risposta discontinua della creazione , ora nel segno dell’obbedienza e ora in quello della ribellione. Questi testi ci sono così familiari che li abbiamo ridotti a dei “luoghi comuni”. Ma non dobbiamo lasciarci sfuggire il coraggioso sforzo intellettuale […]

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Giovanni 4, 1-42. Testo biblico e predicazione tenuta durante il culto unificato di domenica 16 febbraio 2014 (Festa della Libertà) alle ore 10.30 in San Silvestro-Cristo Salvatore

  Giovanni 4 , 1 – 42 Quando dunque Gesù seppe che i farisei avevano udito che egli faceva e battezzava più discepoli di Giovanni (sebbene non fosse Gesù che battezzava, ma i suoi discepoli), lasciò la Giudea e se ne andò di nuovo in Galilea. Or doveva passare per la Samaria. Giunse dunque a una città della Samaria, chiamata Sicar, vicina al podere che Giacobbe aveva dato a suo figlio Giuseppe; e là c’era il pozzo di Giacobbe. Gesù dunque, stanco del cammino, stava così a sedere presso il pozzo. Era circa l’ora sesta. Una Samaritana venne ad attingere l’acqua. Gesù le disse: “Dammi da bere”. (Infatti i suoi discepoli erano andati in città a comprar da mangiare). La Samaritana allora gli disse: “Come mai tu che sei Giudeo chiedi da bere a me, che sono una donna samaritana?” Infatti i Giudei non hanno relazioni con i Samaritani. Gesù le rispose: “Se tu conoscessi il dono di Dio e chi è che ti dice: “Dammi da bere”, tu stessa gliene avresti chiesto, ed egli ti avrebbe dato dell’acqua viva”. La donna gli disse: “Signore, tu non hai nulla per attingere, e il pozzo è profondo; da dove avresti dunque […]

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Un pensiero dalla predicazione su Giovanni 4, 22-36, tenuta durante il culto unificato di domenica 16 febbraio 2014 (Festa della Libertà) alle ore 10.30 in San Silvestro-Cristo Salvatore

QUI trovate il testo completo della predicazione e QUI l’elenco dei Sermoni Gesù si ferma a Sicar perché – ci dice Giovanni – è “stanco del cammino” che ha fatto.  Gesù “stanco”. Questo ci dà un po’ noia, perché noi abbiamo sempre il desiderio di scaricare su di lui le nostre fatiche. Noi vorremmo ricevere da lui un po’ di forza, un po’ di slancio, un po’ di vita e di speranza, e invece eccolo qui,“stanco”. Stanco e anche solo, perché i discepoli sono saliti direttamente a Sicar a fare un po’ di spesa.  E però, in fondo, questa “stanchezza” di Gesù non mi dispiace, e anzi quasi mi commuove. Perché me lo rende più umano, “tutto” umano… e mi sento meno solo nelle mie stanchezze. E mi fa anche pensare, “per anticipazione”, al Gesù esausto e debole, così debole da essere morto prima del dovuto, appeso alla sua croce. Sì, questo Gesù affaticato è accanto a me nelle mie fatiche, nelle difficoltà alle quali mi trovo confrontato, condivide con me la prospettiva della mia stessa morte…  Ma la stanchezza di Gesù è anche un’altra cosa. È anche la stanchezza, potremmo forse dire “spirituale”, che nasce in lui dal fatto […]

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Giovanni 3, 22-36. Testo biblico e predicazione tenuta durante il culto di domenica 9 febbraio 2014 alle ore 11.00 in Scala dei Giganti

  Giovanni 3 , 22 – 36     Dopo queste cose, Gesù andò con i suoi discepoli nelle campagne della Giudea; là si trattenne con loro e battezzava.   Anche Giovanni stava battezzando a Enon, presso Salim, perché là c’era molta acqua; e la gente veniva a farsi battezzare. Giovanni, infatti, non era ancora stato messo in prigione.   Nacque dunque una discussione sulla purificazione, tra i discepoli di Giovanni e un Giudeo. E andarono da Giovanni e gli dissero: “Rabbì, colui che era con te di là dal Giordano, e al quale rendesti testimonianza, eccolo che battezza, e tutti vanno da lui”.   Giovanni rispose: “L’uomo non può ricever nulla se non gli è dato dal cielo. Voi stessi mi siete testimoni che ho detto: “Io non sono il Cristo, ma sono mandato davanti a lui”. Colui che ha la sposa è lo sposo; ma l’amico dello sposo, che è presente e l’ascolta, si rallegra vivamente alla voce dello sposo; questa gioia, che è la mia, è ora completa. Bisogna che egli cresca, e che io diminuisca. Colui che viene dall’alto è sopra tutti; colui che viene dalla terra è della terra e parla come uno che è […]

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Un pensiero dalla predicazione su Giovanni 3, 22-36, tenuta durante il culto di domenica 9 febbraio 2014 alle ore 11.00 in Scala dei Giganti

QUI trovate il testo completo della predicazione e QUI l’elenco dei Sermoni Oggi Giovanni torna sulla scena. Appare un’ultima volta per rendere la sua suprema testimonianza al Signore e poi sparire, dissolversi per sempre.  Questa testimonianza consiste essenzialmente di due brevi ed incisive affermazioni in tutto degne dell’ultimo grande profeta di Israele: “Questa gioia, che è la mia, è ora completa. Bisogna che egli cresca, e che io diminuisca”.  Davvero una grande testimonianza, la più grande che essere umano abbia reso a Gesù: Giovanni accetta, con una perfetta gioia del cuore, di “diminuire” se stesso fino ad annullarsi, perché Gesù possa “crescere”. Sì, diminuire… annullarsi (e infatti d’ora in poi il vangelo non parlerà più di lui), con gioia! Se pensiamo che tutti nella nostra esistenza siamo dominati da una fondamentale volontà di affermazione… che in fondo il sogno di ciascuno di noi è d’essere sempre in modo positivo al centro dell’attenzione degli altri, e a quanto questo ci condiziona in ogni aspetto della nostra vita; se pensiamo alla ricerca del successo (e di un successo visibile a tutti) che domina la nostra società, allora forse ci rendiamo conto di quanto sia grande e al tempo stesso paradossale, secondo il […]

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Giovanni 3, 1-17. Testo biblico e predicazione tenuta durante il culto unificato di domenica 2 febbraio 2014 alle ore 10.30 in San Silvestro – Cristo Salvatore

  Giovanni 3 , 1 – 17     C’era tra i farisei un uomo chiamato Nicodemo, uno dei capi dei Giudei.   Egli venne di notte da Gesù, e gli disse: «Rabbì, noi sappiamo che tu sei un dottore venuto da Dio; perché nessuno può fare questi miracoli che tu fai, se Dio non è con lui».   Gesù gli rispose: «In verità, in verità ti dico che se uno non è nato di nuovo non può vedere il regno di Dio».     Nicodemo gli disse: «Come può un uomo nascere quando è già vecchio? Può egli entrare una seconda volta nel grembo di sua madre e nascere?».   Gesù rispose: «In verità, in verità ti dico che se uno non è nato d’acqua e di Spirito, non può entrare nel regno di Dio. Quello che è nato dalla carne, è carne; e quello che è nato dallo Spirito, è spirito. Non ti meravigliare se ti ho detto: “Bisogna che nasciate di nuovo”. Il vento soffia dove vuole, e tu ne odi il rumore, ma non sai né da dove viene né dove va; così è di chiunque è nato dallo Spirito».     Nicodemo replicò e gli […]

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Un pensiero dalla predicazione su Giovanni 3, 1-17, tenuta durante il culto unificato di domenica 2 febbraio 2014 alle ore 10.30 in San Silvestro – Cristo Salvatore dei Giganti

QUI trovate il testo completo della predicazione e QUI l’elenco dei Sermoni Dell’incontro di Nicodemo con Gesù tutto si può dire, meno che sia stato un incontro “tranquillo”. S’è presentato con tutta la dovuta cortesia: ha salutato Gesù chiamandolo “Rabbì”, e così ha rovesciato i loro ruoli, perché dei due, in Israele, il maestro riconosciuto da tutti per studi, età, prestigio personale, era lui. E non soltanto questo, ha addirittura aggiunto: “Noi sappiamo che tu sei venuto da Dio; perché nessuno può fare questi segni che tu fai, se Dio non è con lui”. Avrebbe tutto il diritto di aspettarsi da Gesù un’accoglienza altrettanto cordiale, perché non è certo piccolo l’onore che gli ha fatto. Invece, la risposta che riceve è raggelante: “In verità, in verità ti dico che se uno non è nato di nuovo non può vedere il regno di Dio”: “Se non ti limiti a chiamarmi maestro, ma vuoi davvero che io per te lo sia, devi accettare di veder ridotta a niente la venerabile esistenza che hai vissuto sino ad oggi. Perché devi rinascere. Sì, tu devi nuovamente venire fuori dal grembo di tua madre, e respirare per la prima volta, e fare il primo pianto, […]

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Sabato 15 e domenica 16 febbraio, festa della libertà.

La Festa del XVII  febbraio, Festa della libertà per i valdesi in ricordo delle lettere patenti di Carlo Alberto del 1848  che concedeva loro i diritti civili togliendoli dal ghetto e dalle persecuzioni secolari,   ma oggi celebrata anche da molti protestanti italiani per il messaggio di libertà sia civile che religiosa di cui è diventata simbolo,  verrà celebrata dalla chiesa  valdese di Trieste assieme a tutte le chiese protestanti cittadine, allargando l’invito a chi volesse unirsi e partecipare,  sottolineando il  valore della libertà per tutti che la ricorrenza significa. Sono previste diverse iniziative sabato 14 e domenica 15 febbraio, con il seguente programma: Sabato 15 alle ore 18 vi sarà un concerto in San Silvestro del M.o Giuseppe Zudini, con musiche di Johann Sebastian Bach (Fantasia e Fuga in sol minore BWV 542 e 3 corali: Das alte Jahr vergangen ist BWV  614, Wachet auf ruft uns die Stimme BWV 645,  Valet will ich  dir geben) ed Emilio Busolini (Pastorale, Preghiera e Toccata). Verranno lette poesie scelte da Elsa Fonda, attrice, regista, voce storica della RAI.  Seguirà rinfresco. Domenica 16 alle ore 10.30 è previsto il culto solenne, con la partecipazione delle altre comunità evangeliche di Trieste, cui sono invitati cittadini e autorità.  […]

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Chiesa Elvetica e Valdese

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Past. Ruggero Marchetti

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