sito delle CHIESE EVANGELICHE ELVETICA, METODISTA e VALDESE di TRIESTE e DIASPORA
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Archivio di 2015

Un pensiero dalla predicazione su Luca 12, 13-21, tenuta in San Silvestro – Cristo Salvatore il 4 ottobre 2015, durante il culto della diciottesima domenica dopo la Trinità.

    QUI trovate il testo completo della predicazione e QUI l’elenco dei Sermoni C’è in queste righe una sorta di gioco di parole: l’uomo chiede a Gesù di farsi “divisore” nella questione che ha con suo fratello circa l’eredità, e Gesù non accetta quel ruolo, perché concepisce la divisione solo come “condivisione”. Al cuore del suo evangelo, infatti, c’è il Regno di Dio, che è anch’esso una eredità (la nostra vera celeste eredità), ma è un’eredità che non si può “dividere” e invece solo appunto “condividere”, perché il Regno di Dio ci attende perché tutti ne possiamo godere. Insomma, qui Gesù rifiuta una giustizia tutta umana che non sia legata al nuovo ordine di condivisione che è proprio del Regno di Dio, e non accetta di lasciarsi coinvolgere in una questione di proprietà che, nel nome del tuo interesse di quelli che pensi siano i tuoi diritti, di impedisce di vedere nell’altro con il quale sei in contesa il prossimo da amare – e qui è chiaro che per l’uomo che si è rivolto a Gesù il fratello da cui rivendica la propria parte di eredità non è quel che si dice “il prossimo che egli ama”… Anche perché […]

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Inizia la XXIII edizione dell’ OTTOBRE ORGANISTICO

Lunedì 5 ottobre alle ore 20.30, con il concerto dell’organista Carlo Mascheroni,  ha inizio in s. Silvestro la XXIII edizione dell’Ottobre Organistico. I concerti proseguiranno sempre con lo  stesso  orario lunedì 12 ottobre con quello dell’organista Massimo Gabba,  il lunedì 19 ottobre con il concerto del duo Roberto de Nicolò (organo) e Evaristo Casinato) (Oboe) e il lunedì 26 ottobre con quello dell’organista Silvia Tommasi. Concluderà l’edizione 2015 dell’ottobre organistico lunedì 2 ottobre il concerto dell’organista Giuseppe Zudini .

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Primo incontro dell’unione femminile elvetico-valdese.

Giovedì 1 ottobre  alle ore 16 nei locali di s. Silvestro le sorelle dell’Unione femminile elvetico-valdese si ritroveranno per il loro primo incontro del nuovo anno ecclesiastico 2015-2016. Tutte le sorelle delle nostre comunità sono caldamente invitate a partecipare a questo momento, iniziale di un’attività che vuole essere un’occasione di fede condivisa, di servizio amorevole, di fattiva solidarietà.

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LETTURA QUOTIDIANA DELLA BIBBIA

Il gruppo triestino della lettura quotidiana della Bibbia sta ultimando attualmente il terzo libro di Geremia, e il prossimo 22 settembre inizierà la lettura delle Lamentazioni. Perché non unirci tutti e tutte a questa lettura insieme personale e nello Spirito anche comunitaria di un capitolo al giorno della Scrittura?

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Matteo 6, 25-34. Testo biblico e predicazione tenuta in San Silvestro – Cristo Salvatore la domenica 13 settembre 2015, durante il culto della quindicesima domenica dopo la Trinità.

Matteo 6 , 25 – 34 “Perciò vi dico: non siate in ansia per la vostra vita, di che cosa mangerete o di che cosa berrete; né per il vostro corpo, di che vi vestirete. Non è la vita più del nutrimento, e il corpo più del vestito? Guardate gli uccelli del cielo: non seminano, non mietono, non raccolgono in granai, e il Padre vostro celeste li nutre. Non valete voi molto più di loro? E chi di voi può con la sua preoccupazione aggiungere un’ora sola alla durata della sua vita? E perché siete così ansiosi per il vestire? Osservate come crescono i gigli della campagna: essi non faticano e non filano; eppure io vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, fu vestito come uno di loro. Ora se Dio veste in questa maniera l’erba dei campi che oggi è, e domani è gettata nel forno, non farà molto di più per voi, o gente di poca fede? Non siate dunque in ansia, dicendo: “Che mangeremo? Che berremo? Di che ci vestiremo?”. Perché sono i pagani che ricercano tutte queste cose; ma il Padre vostro celeste sa che avete bisogno di tutte queste cose. Cercate prima […]

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Un pensiero dalla predicazione su Matteo 6, 25-34, tenuta in San Silvestro – Cristo Salvatore il 13 settembre 2015, durante il culto della quindicecima domenica dopo la Trinità.

  QUI trovate il testo completo della predicazione e QUI l’elenco dei Sermoni Questo testo lo possiamo comprendere, e soprattutto lo possiamo vivere, solo se siamo in grado di rispondere a queste due domande che poi sono una sola: “Quale Dio e quale credente Gesù pone qui davanti a noi?”. Anzitutto: Quale Dio? Per due volte Gesù ricorda ai suoi discepoli, e perciò a noi, che Dio è il “Padre nostro celeste”. La prima volta lo fa parlando del nutrimento che egli da agli “uccelli del cielo”; lo riascoltiamo ancora: “Guardate gli uccelli del cielo: non seminano, non mietono, non raccolgono in granai, e il Padre vostro celeste li nutre”. Poi lo chiama così quando vuole rassicurare i suoi ascoltatori che Dio – appunto “il Padre vostro celeste” – “sa che avete bisogno di tutte queste cose”, e cioè del “nutrimento” e del “vestire”. Ma poi Gesù dice ancora che “Dio” “veste” in maniera magnifica “i gigli della campagna”, e che quel che dobbiamo “cercare prima” di ogni altra cosa è “il regno e la giustizia di Dio”, che poi penserà lui a “darci in più” tutte le altre cose che ci sono necessarie. Ecco allora “qual è il Dio” […]

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Luca 10, 25-37. Testo biblico e predicazione tenuta in San Silvestro – Cristo Salvatore la domenica 30 agosto 2015, durante il culto unificato estivo della tredicesima domenica dopo la Trinità.

Luca 10 , 25 – 37 Ed ecco, un dottore della legge si alzò per metterlo alla prova, e gli disse: «Maestro, che devo fare per ereditar la vita eterna?». Gesù gli disse: «Nella legge che cosa sta scritto? Come leggi?». Egli rispose: «Ama il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta l’anima tua, con tutta la forza tua, con tutta la mente tua, e il tuo prossimo come te stesso». Gesù gli disse: «Hai risposto esattamente; fa’ questo, e vivrai». Ma egli, volendo giustificarsi, disse a Gesù: «E chi è il mio prossimo?» Gesù rispose: «Un uomo scendeva da Gerusalemme a Gerico, e s’imbatté nei briganti che lo spogliarono, lo ferirono e poi se ne andarono, lasciandolo mezzo morto. Per caso un sacerdote scendeva per quella stessa strada; e lo vide, ma passò oltre dal lato opposto. Così pure un Levita, giunto in quel luogo, lo vide, ma passò oltre dal lato opposto. Ma un samaritano che era in viaggio, passandogli accanto, lo vide e ne ebbe pietà; avvicinatosi, fasciò le sue piaghe, versandovi sopra olio e vino; poi lo mise sulla propria cavalcatura, lo condusse a una locanda e si prese cura di lui. Il […]

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Un pensiero dalla predicazione su Luca 10, 25-37, tenuta in San Silvestro – Cristo Salvatore il 30 agosto 2015, durante il culto unificato estivo della tredicecima domenica dopo la Trinità.

QUI trovate il testo completo della predicazione e QUI l’elenco dei Sermoni La scelta che Gesù del samaritano come eroe della parabola ingarbuglia le cose… Se infatti Gesù avesse detto: “Un uomo, un ebreo come la vittima dei briganti, che era in viaggio, passandogli accanto, lo vide e ne ebbe pietà”, il dottore della legge e tutti quelli che lo stavano ascoltando si sarebbero identificati con lui senza problemi. Ma nessun ebreo avrebbe mai accettato di riconoscere se stesso in un samaritano! Questo è un problema. Se non ti puoi identificare con il buon soccorritore, con quale altro dei personaggi della storia lo puoi fare? Se con nessuno, è davvero un grosso guaio! Perché, per far diventare tua una parabola raccontata da Gesù, ci devi entrare dentro. E il solo modo per entrare in una parabola è appunto quello di identificarti con uno dei suoi protagonisti. E qui, se il samaritano è fuori gioco proprio perché è samaritano, non ti rimangono molte scelte: scegli il “sacerdote”? Oppure il “levita”? Non è che i due facciano in questa storia una gran bella figura, e poi sono poco più che comparse, appaiono e scompaiono subito, “dal lato opposto della strada”… Insomma è […]

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Luca 19, 41-48. Testo biblico e predicazione tenuta in San Silvestro – Cristo Salvatore la domenica 9 agosto 2015, durante il culto unificato estivo della decima domenica dopo la Trinità.

Luca 19 , 41 – 48 Quando fu vicino, vedendo la città, pianse su di essa, dicendo: «Oh se tu sapessi, almeno oggi, ciò che occorre per la tua pace! Ma ora è nascosto ai tuoi occhi. Poiché verranno su di te dei giorni nei quali i tuoi nemici ti faranno attorno delle trincee, ti accerchieranno e ti stringeranno da ogni parte; abbatteranno te e i tuoi figli dentro di te e non lasceranno in te pietra su pietra, perché tu non hai conosciuto il tempo nel quale sei stata visitata». Poi, entrato nel tempio, cominciò a scacciare i venditori, dicendo loro: «Sta scritto: “La mia casa sarà una casa di preghiera”, ma voi ne avete fatto un covo di ladri». Ogni giorno insegnava nel tempio. Ma i capi dei sacerdoti e gli scribi e i notabili del popolo cercavano di farlo morire; ma non sapevano come fare, perché tutto il popolo, ascoltandolo, pendeva dalle sue labbra. La Bibbia ci conosce molto bene, sa come siamo stati fatti e quel che diventiamo. In particolare sa – e lo dice in maniera molto chiara dall’inizio – che “il cuore dell’uomo concepisce disegni malvagi fin dall’adolescenza” (Genesi 8,21). Ma allora, se il […]

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Un pensiero dalla predicazione su Luca 19, 41-48, tenuta in San Silvestro – Cristo Salvatore il 9 agosto 2015, durante il culto unificato estivo della decima domenica dopo la Trinità.

  QUI trovate il testo completo della predicazione e QUI l’elenco dei Sermoni “Oh se tu sapessi, almeno oggi, ciò che occorre per la tua pace!”. Così ha pianto Gesù su Gerusalemme. Il suo è il pianto stesso di Dio sulla sua città santa… è la rabbia di Dio che nonostante tutto ama la sua città in modo appassionato, e non vorrebbe perderla. Ma allora, se nell’”oggi” del tempo di Gesù, Gerusalemme non ha riconosciuto l’offerta della pace che le veniva fatta, noi possiamo pensare che il dolore di Dio per questo “no” sia anche il suo attaccamento, la sua tenace e forte volontà che ci sia per Gerusalemme una nuova possibilità… che venga per lei un “oggi” in cui la pace le sia di nuovo offerta, e che stavolta sappia dire “sì”. Paolo, che pure è colui che ha portato l’evangelo ai pagani e che per questo è stato l’apostolo più odiato dagli Ebrei del suo tempo, una volta s’è chiesto: “Dio ha forse ripudiato il suo popolo?”, ed ha risposto in modo molto chiaro: “No di certo!”. E mettendo in mezzo se stesso come prova di questo, ha continuato dicendo: Anch’io sono Israelita, della discendenza d’Abramo, della tribù […]

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