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Archivio per la categoria ‘predicazione’

Testo della predicazione su Marco 1,14-15, tenuta domenica 30 ottobre 2016 nel tempio luterano di Trieste in occasione del Culto della Giornata della Riforma.

Marco 1 , 14 – 15 Il Medioevo non è stato affatto, come s’è detto e scritto molto spesso, solo “secoli bui”, oscurantismo, fanatismo, tenebra. È stato invece un’epoca nella quale sono state concepite e sviluppate molte idee, molti principi, molte realizzazioni pratiche (gli occhiali, per esempio) decisivi per la crescita dell’umanità. E stato anche un tempo di straordinarie sintesi culturali: pensiamo alle grandi cattedrali gotiche, in cui la matematica, l’architettura, la scultura, la lavorazione del vetro, la riflessione teologica, si sono mirabilmente fuse tra di loro a creare qualcosa di fantastico; e – a proposito di teologia – il Medioevo ha donato alla cultura anche quelle vere e proprie cattedrali del pensiero che sono state le grandi Summe teologiche, e tutta una lunga serie di eccelsi pensatori: Pietro Abelardo, Dante, Tommaso d’Aquino, Ockham, Duns Scoto, Marsilio da Padova, che hanno saputo coniugare ai massimi livelli la teologia, la filosofia, la logica, il diritto, la politica, l’arte… insomma tutto lo scibile umano. E tutto questo in diretta relazione con la Chiesa, la grande istituzione che teneva ben salda nelle mani tutta questa colossale ed armonica sintesi e fioritura di pensiero. Una Chiesa potente e poderosa, insieme madre e sovrana, che […]

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2 Timoteo 1, 1-12. Testo biblico e della predicazione tenuta in San Silvestro-Cristo Salvatore domenica 11 settembre 2016

2 Timoteo 1 , 1 – 12 Paolo, apostolo di Cristo Gesù per volontà di Dio, secondo la promessa della vita che è in Cristo Gesù, a Timoteo, mio caro figlio, grazia, misericordia, pace da Dio Padre e da Cristo Gesù nostro Signore. Ringrazio Dio, che servo come già i miei antenati con pura coscienza, ricordandomi regolarmente di te nelle mie preghiere giorno e notte; ripenso alle tue lacrime e desidero intensamente vederti per essere riempito di gioia. Ricordo infatti la fede sincera che è in te, la quale abitò prima in tua nonna Loide e in tua madre Eunice, e, sono convinto, abita pure in te. Per questo motivo ti ricordo di ravvivare il dono di Dio che è in te mediante l’imposizione delle mie mani. Dio infatti ci ha dato uno spirito non di timidezza, ma di forza, d’amore e di autocontrollo. Non aver dunque vergogna della testimonianza del nostro Signore, né di me, suo carcerato; ma soffri anche tu per il vangelo, sorretto dalla potenza di Dio. Egli ci ha salvati e ci ha rivolto una santa chiamata, non a motivo delle nostre opere, ma secondo il suo proposito e la grazia che ci è stata fatta […]

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Romani 13, 1-7, testo biblico e testo della predicazione tenuta nella Basilica di San Silvestro – Cristo Salvatore domenica 3 aprile 2016, nel corso del culto unificato della Giornata della Giornata della Legalità

Romani 13 , 1 – 7 Ogni persona stia sottomessa alle autorità superiori; perché non vi è autorità se non da Dio; e le autorità che esistono, sono stabilite da Dio. Perciò chi resiste all’autorità si oppone all’ordine di Dio; quelli che vi si oppongono si attireranno addosso una condanna; infatti i magistrati non sono da temere per le opere buone, ma per le cattive. Tu, non vuoi temere l’autorità? Fa’ il bene e avrai la sua approvazione, perché il magistrato è un ministro di Dio per il tuo bene; ma se fai il male, temi, perché egli non porta la spada invano; infatti è un ministro di Dio per infliggere una giusta punizione a chi fa il male. Perciò è necessario stare sottomessi, non soltanto per timore della punizione, ma anche per motivo di coscienza. È anche per questa ragione che voi pagate le imposte, perché essi, che sono costantemente dediti a questa funzione, sono ministri di Dio. Rendete a ciascuno quel che gli è dovuto: l’imposta a chi è dovuta l’imposta, la tassa a chi la tassa; il timore a chi il timore; l’onore a chi l’onore. Romani 13. Una pagina famosa. E però qui c’è molto, che […]

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Giosuè 24, 1-28. Testo biblico e predicazione tenuta nella chiesa metodista di Scala dei Giganti alla domenica 10 gennaio 2016, durante il culto unificato della Giornata del Rinnovamento del Patto

GIOSUE’ 24 , 1 – 28 Giosuè radunò tutte le tribù d’Israele a Sichem, e convocò gli anziani d’Israele, i capi, i giudici e gli ufficiali del popolo, i quali si presentarono davanti a Dio. Giosuè disse a tutto il popolo: «Così parla il Signore, il Dio d’Israele: “I vostri padri, come Tera padre di Abraamo e padre di Naor, abitarono anticamente di là dal fiume, e servirono gli altri dèi. E io presi il padre vostro Abraamo di là dal fiume, gli feci percorrere tutto il paese di Canaan, moltiplicai la sua discendenza e gli diedi Isacco A Isacco diedi Giacobbe ed Esaù, e assegnai a Esaù la proprietà del monte Seir, e Giacobbe e i suoi figli scesero in Egitto. Poi mandai Mosè e Aaronne, e colpii l’Egitto con i prodigi che feci in mezzo a esso; e dopo ciò, vi feci uscire. Dunque feci uscire dall’Egitto i vostri padri, e voi arrivaste al mare. Gli Egiziani inseguirono i vostri padri con carri e cavalieri fino al mar Rosso. Quelli gridarono al Signore ed egli pose delle fitte tenebre fra voi e gli Egiziani; poi fece venire sopra di loro il mare, che li sommerse – e gli […]

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Luca 2, 8-20. Testo biblico e predicazione tenuta in San Silvestro il venerdì 25 dicembre 2015, durante il culto del Natale

Luca 2 , 8 – 2 0 In quella stessa regione c’erano dei pastori che vigilavano e di notte facevano la guardia al loro gregge. E un angelo del Signore fu su di loro e la gloria del Signore rifulse intorno a loro, ed essi temettero d’un grande timore. E disse loro l’angelo: “Non temete, poiché ecco, vi porto il lieto annunzio di una grande gioia che sarà per tutto il popolo: oggi nella città di Davide è nato per voi un Salvatore, che è il Cristo Signore. E questo sarà per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce e coricato in una mangiatoia”. E subito, all’angelo si unì una moltitudine dell’esercito celeste, che lodava Dio e diceva: “Gloria a Dio nei luoghi altissimi, e pace in terra agli uomini che egli ama”. E quando gli angeli si furono allontanati da loro verso il cielo, i pastori dicevano fra di loro: “Andiamo fino a Betlemme e vediamo quel che è avvenuto e che il Signore ci ha fatto conoscere”. E andarono in fretta, e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, adagiato nella mangiatoia. E avendo visto, fecero conoscere la parola che era stata loro detta riguardo a […]

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Matteo 25, 31-46. Testo biblico e predicazione tenuta in San Silvestro la domenica 15 novembre 2015, durante il culto della penultima domenica dell’anno liturgico

Matteo 25 , 31 – 46 Quando il Figlio dell’uomo verrà nella sua gloria con tutti gli angeli, prenderà posto sul suo trono glorioso. E tutte le genti saranno riunite davanti a lui ed egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dai capri; e metterà le pecore alla sua destra e i capri alla sua sinistra. Allora il re dirà a quelli della sua destra: “Venite, voi, i benedetti del Padre mio: ereditate il regno che v’è stato preparato fin dalla fondazione del mondo. Perché ebbi fame e mi deste da mangiare, ebbi sete e mi deste da bere, fui straniero e mi accoglieste, fui nudo e mi vestiste, fui ammalato e mi visitaste, fui in prigione e veniste a trovarmi”. Allora i giusti gli risponderanno: “Signore, quando mai ti abbiamo visto affamato e ti abbiamo dato da mangiare? O assetato e ti abbiamo dato da bere? Quando mai ti abbiamo visto straniero e ti abbiamo accolto? O nudo e ti abbiamo vestito? Quando mai ti abbiamo visto ammalato e o in prigione e siamo venuti a trovarti?”. E il re risponderà loro: “In verità vi dico che in quanto lo avete fatto a uno […]

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Geremia 1, 4-19. Testo biblico e predicazione tenuta in Scala dei Giganti la domenica 18 ottobre 2015, durante il culto unificato in occasione dell’Assemblea di chiesa di inizio attività..

Geremia 1 , 4 – 19 La parola del Signore mi fu rivolta in questi termini: «Prima che io ti avessi formato nel grembo di tua madre, io ti ho conosciuto; prima che tu uscissi dal suo grembo, io ti ho consacrato e ti ho costituito profeta delle nazioni». Io risposi: «Ahimè, Signore, Dio, io non so parlare, perché non sono che un ragazzo». Ma il Signore mi disse: «Non dire: “Sono un ragazzo”, perché tu andrai da tutti quelli ai quali ti manderò, e dirai tutto quello che io ti comanderò. Non li temere, perché io sono con te per liberarti», dice il Signore. Poi il Signore stese la mano e mi toccò la bocca; e il Signore mi disse: «Ecco, io ho messo le mie parole nella tua bocca. Vedi, io ti stabilisco oggi sulle nazioni e sopra i regni, per sradicare, per demolire, per abbattere, per distruggere, per costruire e per piantare». Poi la parola del Signore mi fu rivolta in questi termini: «Geremia, che cosa vedi?» Io risposi: «Vedo un ramo di mandorlo». E il Signore mi disse: «Hai visto bene, poiché io vigilo sulla mia parola per mandarla ad effetto». La parola del Signore mi […]

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Un pensiero dalla predicazione su Geremia 1, 4-19, tenuta in Scala dei Giganti il 18 ottobre 2015, durante il culto unificato in occasione dell’Assemblea di inizio attività.

QUI trovate il testo completo della predicazione e QUI l’elenco dei Sermoni “La parola del Signore fu su di me…”: così Geremia. “La parola del Signore è su di noi”: così noi oggi, la chiesa del Signore. Perché oggi quella Parola afferra noi, la chiesa, e chiama noi ad essere profeti. Sì, noi siamo affidati a questa Parola forte e scomoda, e chiamati a farla risuonare in tutta la sua scomodità. Se Geremia è stato un profeta per un tempo di crisi, il tempo della fine della libertà del suo popolo, noi siamo una chiesa per un tempo difficile, da molti segni il tempo del tramonto della nostra civiltà occidentale. E se bisogna dire tutto quello che Dio ci comanda di dire al “paese tutto intero”, dovremo anche noi affrontare dei conflitti. A causa della sua predicazione, Geremia ha trascorso venti anni della sua vita prigioniero, perché non ha voluto e nemmeno potuto camuffare nulla sia della Parola che annunciava, sia della realtà del mondo a cui l’annunciava. C’erano quei verbi: “sradicare, demolire, abbattere, distruggere”, che non potevano non suscitare le reazioni più dure, ma che andavano detti, perché solo così si potevano diventare realtà gli altri due verbi “costruire […]

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Luca 12, 13-21. Testo biblico e predicazione tenuta in San Silvestro – Cristo Salvatore la domenica 4 ottobre 2015, durante il culto della diciottesima domenica dopo la Trinità.

Or uno della folla gli disse: “Maestro, di’ a mio fratello che divida con me l’eredità”. Ma Gesù gli rispose: “Uomo, chi mi ha costituito su di voi giudice o spartitore?” Poi disse loro: “State attenti e guardatevi da ogni avarizia; perché non è dall’abbondanza dei beni che uno possiede, che egli ha la sua vita”. E disse loro questa parabola: “La campagna di un uomo ricco fruttò abbondantemente; egli ragionava così, fra sé: “Che farò, poiché non ho dove riporre i miei raccolti?” E disse: “Questo farò: demolirò i miei granai, ne costruirò altri più grandi, vi raccoglierò tutto il mio grano e i miei beni, e dirò all’anima mia: Anima, tu hai molti beni ammassati per molti anni; ripòsati, mangia, bevi, divèrtiti”. Ma Dio gli disse: “Stolto, questa notte stessa l’anima tua ti sarà ridomandata; e quello che hai preparato, di chi sarà?” Così è di chi accumula tesori per sé e non è ricco davanti a Dio”. Chi di noi non vorrebbe incontrare Gesù? Incontrarlo davvero “a faccia a faccia”, avere il privilegio di vederlo e di parlargli, come potevano fare i suoi contemporanei in Israele? Sarebbe meraviglioso… ma potrebbe anche essere raggelante. Così come deve essersi […]

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Matteo 6, 25-34. Testo biblico e predicazione tenuta in San Silvestro – Cristo Salvatore la domenica 13 settembre 2015, durante il culto della quindicesima domenica dopo la Trinità.

Matteo 6 , 25 – 34 “Perciò vi dico: non siate in ansia per la vostra vita, di che cosa mangerete o di che cosa berrete; né per il vostro corpo, di che vi vestirete. Non è la vita più del nutrimento, e il corpo più del vestito? Guardate gli uccelli del cielo: non seminano, non mietono, non raccolgono in granai, e il Padre vostro celeste li nutre. Non valete voi molto più di loro? E chi di voi può con la sua preoccupazione aggiungere un’ora sola alla durata della sua vita? E perché siete così ansiosi per il vestire? Osservate come crescono i gigli della campagna: essi non faticano e non filano; eppure io vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, fu vestito come uno di loro. Ora se Dio veste in questa maniera l’erba dei campi che oggi è, e domani è gettata nel forno, non farà molto di più per voi, o gente di poca fede? Non siate dunque in ansia, dicendo: “Che mangeremo? Che berremo? Di che ci vestiremo?”. Perché sono i pagani che ricercano tutte queste cose; ma il Padre vostro celeste sa che avete bisogno di tutte queste cose. Cercate prima […]

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